LA CRISI, LE IMPRESE E IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE
Quattordicimila auto aziendali in meno, proroga dei contratti, downgrading e downsizing: le aziende italiane riducono la spesa per la flotta auto. Aniasa fa una proposta: per le imprese, la normativa fiscale nazionale dovrà allinearsi a quella europea
Lo stato di salute del noleggio a lungo termine sta peggiorando, le immatricolazioni crollano e le imprese che continuano a ridurre i costi per la flotta aziendale. Uno scenario che emerge nell'indagine presentata da Aniasa (Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria), che si conclude con una proposta al Governo: agevolare le aziende attraverso la fiscalità.
Lo scenario italiano
Proseguendo il trend iniziato lo scorso anno, le aziende cercano di recuperare competitività con una drastica riduzione dei costi e con una profonda ristrutturazione delle proprie organizzazioni. La conseguenza per il settore è l'eliminazione di oltre 14.000 vetture aziendali a noleggio dovute alla riduzione del personale (prevalentemente figure commerciali).
In attesa di una fase congiunturale di ripresa, le aziende di noleggio stanno concordando con la clientela una generale proroga dei contratti, passando dai 36 mesi standard a 48 mesi (durata media dei contratti +1,9% rispetto al 2008) e sono stati predisposti nuovi servizi "ad hoc", tesi a ridurre i costi di gestione della flotta: nel 2009 il canone medio mensile è sceso dell'1,3%, pur a fronte di un considerevole aumento del chilometraggio medio percorso (+6,4%).
Il down-grading ed il down-sizing sono richieste oramai consolidate. Nelle flotte sono sempre più i veicoli di minori dimensioni e di minor costo, e si assiste alla rimodulazione delle prestazioni richieste.
Il fatturato